La storia di Milano, i suoi luoghi, i suoi personaggi. Un blog di Mauro Colombo

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lunedì 18 aprile 2016

Il Ponte delle Sirenette


ponte sirenette

Tra i tantissimi scorci di Milano che possiamo ormai apprezzare, purtroppo, solo grazie a foto e dipinti, suggestivo è quello del Ponte delle Sirenette.
La sconsiderata copertura della cerchia interna dei navigli, la cosiddetta fossa interna, portò naturalmente alla sparizione degli innumerevoli ponti che scavalcavano l'antico fossato medievale.
Moltissimi erano in muratura, a servizio di veicoli e pedoni, col tempo erano stati allargati e rinforzati per permettere anche il passaggio dei pesanti tram.
ponte sirenetteAltri, meno numeri ma forse più affascinanti, erano in ferro, e servivano solo ai pedoni per infilarsi in strette viuzze del centro o in edifici che si affacciavano sul corso d'acqua (come il ponte dell'Ospedale, in corrispondenza della via san Barnaba).
ponte sirenetteIl ponte delle Sirenette rientrava nel novero dei ponti in ferro ad uso pedonale: venne posizionato all'altezza del tratto di naviglio chiamato di san Damiano (ora Visconti di Modrone), ed era detto "delle Sirenette", per via delle quattro figure metà donna e metà pesce che lo abbellivano. Queste, essendo in pesante ghisa industriale, furono naturalmente ribattezzata con il solito tono canzonatorio "sorelle ghisini".

ponte sirenette

ponte sirenette

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Nella mappa, ne vediamo l'esatta ubicazione.

ponte sirenette


Permetteva quindi di entrare nel Vicolo san Damiano, e poi in via della Cerva, un intrico di vie dove aveva bottega anche il calzolaio più famoso di Milano, Anselmo Ronchetti.

ponte sirenette

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ponte sirenette


ponte sirenetteIl ponte delle Sirenette fu inaugurato nel giugno del 1842, dall’arciduca Ranieri, viceré del Lombardo-Veneto.
Progettato da  Francesco Tettamanzi, fu il primo ponte interamente in ferro. Fu realizzato dalla Rubini-Scalini-Falck, nella fonderia di Dongo. La Ditta si occupò anche della fusione delle quatto donne-pesce.

Questa tratta di naviglio, come del resto quasi tutta la cerchia,  fu interrata tra il 1929 e il 1930, ma come detto,  per una fortunata e lungimirante idea, il ponte non venne (come gli altri) mandato in fonderia, ma salvato (seppur accorciato) e riposizionato al parco Sempione.

ponte sirenette
Durante la seconda guerra il ponte e le sirene vennero danneggiati. Una sirena, addirittura, fu scaraventata nel laghetto dalla furia di una scheggia impazzita, e fu ripescata giorni dopo.
Alla fine, due di esse risultarono troppo compromesse e per questo depositate nei magazzini comunali, in attesa di un restauro.
Nel 1948, in una notte di marzo, una delle due superstiti venne rubata, forse per fonderla e ricavarne materiale.
In occasione della triennale del 1954, una fu restaurata, mentre le due mancanti vennero ricostruite, fondendole però in bronzo (così il Corriere d'informazione, 28-29 aprile 1954).
Così, oggi il ponte (con le quattro sirene, più o meno originali) scavalca un ameno corso d'acqua e continua, come un tempo, ad essere fotografato. Tanto fotogenico da finire anche in qualche pellicola cinematografica, come nel film "Rocco e i suoi fratelli".
ponte sirenette

Mauro Colombo
aprile 2016
ultimo aggiornamento: febbraio 2018
maurocolombomilano@virgilio.it