La storia di Milano, i suoi luoghi, i suoi personaggi. Un blog di Mauro Colombo

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venerdì 29 aprile 2016

Le fontane scomparse

Una delle critiche che spesso si sente muovere a Milano è quella di non avere fontane, o almeno fontane monumentali, magari come quelle di Roma.
Pur essendo la nostra città molto fortunata dal punto di vista dell'approvvigionamento idrico, in effetti grandi e maestose fontane non ne sono mai state progettate.
La più celebre e storica è senz'altro quella di piazza Fontana, tanto unica da dare appunto il nome alla piazza.
Ovviamente nel tempo ne vennero costruite altre, e qua e là ne possiamo vedere tutto sommato parecchie, secondo un censimento addirittura 74 (alcune anche imponenti e di richiamo turistico, come quella davanti al Castello, altre recentemente restaurate, alcune non proprio ben tenute....ma questa è un'altra storia).
Molte però sono anche andate perdute, alcune in quanto pensate per essere solo provvisorie, altre per noncuranza e disinteresse.

Per ora ne ho censite tre, ma penso proprio che col tempo l'elenco si allungherà....

Piazza De Angeli. 
de angeli frua fontanaIl 23 luglio del 1921 venne inaugurata la fontana voluta e finanziata dalla De Angeli-Frua, su progetto dell'architetto Egidio Buoninsegna.
Venne smontata nel 1962 per permettere, nella piazza, la costruzione della fermata della metropolitana Uno, e da allora non se ne seppe più nulla...........


de angeli frua fontana


Piazza Duomo
fontana piazza duomo milanoNell'ottobre del 1932 Mussolini decise di fare un giro delle piazza d'Italia, per arringare la folla nell'anniversario del decimo anno della marcia su Roma.
Arrivò a Milano il 25 ottobre 1932, e in piazza Duomo tenne il solito, immancabile discorso. Per abbellire la piazza che lo avrebbe ospitato, vennero allestite due grosse e simboliche fontane, ricche di fasci littori.
Queste rimasero per un certo periodo in funzione, tant'è che nel 1934 le si vedeva illuminate durante un'altra visita del duce in città.
Successivamente vennero smontate, e con i materiali venne costruita una fontana, a cura di AEM, davanti al Castello (nel punto in cui poi venne costruita una seconda fontana e poi ancora l'attuale), e un'altra davanti alla Triennale. Anche in questo caso, per allietare una capatina milanese di Mussolini nell'ottobre del 1936.

fontana piazza duomo milano

fontana piazza duomo milano

fontana piazza duomo milano


Piazza Wagner
piazza wagner mercato comunaleAll'interno del mercato comunale di piazza Wagner, alcune foto degli anni trenta ci mostrano una piccola ma slanciata fontana che allietava la spesa delle massaie milanesi.
Non si sa esattamente quanto rimase al suo posto, probabilmente venne rimossa con la ristrutturazione del complesso commerciale (che passò dal sistema a piazza aperta al sistema con copertura, negli anni cinquanta).

piazza wagner mercato comunale



Mauro Colombo
aprile 2016


lunedì 18 aprile 2016

Il Ponte delle Sirenette


ponte sirenette

Tra i tantissimi scorci di Milano che possiamo ormai apprezzare, purtroppo, solo grazie a foto e dipinti, suggestivo è quello del Ponte delle Sirenette.
La sconsiderata copertura della cerchia interna dei navigli, la cosiddetta fossa interna, portò naturalmente alla sparizione degli innumerevoli ponti che scavalcavano l'antico fossato medievale.
Moltissimi erano in muratura, a servizio di veicoli e pedoni, col tempo erano stati allargati e rinforzati per permettere anche il passaggio dei pesanti tram.
ponte sirenetteAltri, meno numeri ma forse più affascinanti, erano in ferro, e servivano solo ai pedoni per infilarsi in strette viuzze del centro o in edifici che si affacciavano sul corso d'acqua (come il ponte dell'Ospedale, in corrispondenza della via san Barnaba).
ponte sirenetteIl ponte delle Sirenette rientrava nel novero dei ponti in ferro ad uso pedonale: venne posizionato all'altezza del tratto di naviglio chiamato di san Damiano (ora Visconti di Modrone), ed era detto "delle Sirenette", per via delle quattro figure metà donna e metà pesce che lo abbellivano. Queste, essendo in pesante ghisa industriale, furono naturalmente ribattezzata con il solito tono canzonatorio "sorelle ghisini".

ponte sirenette

ponte sirenette

ponte sirenette

ponte sirenette


Nella mappa, ne vediamo l'esatta ubicazione.

ponte sirenette


Permetteva quindi di entrare nel Vicolo san Damiano, e poi in via della Cerva, un intrico di vie dove aveva bottega anche il calzolaio più famoso di Milano, Anselmo Ronchetti.

ponte sirenette

ponte sirenette

ponte sirenette


ponte sirenetteIl ponte delle Sirenette fu inaugurato nel giugno del 1842, dall’arciduca Ranieri, viceré del Lombardo-Veneto.
Progettato da  Francesco Tettamanzi, fu il primo ponte interamente in ferro. Fu realizzato dalla Rubini-Scalini-Falck, nella fonderia di Dongo. La Ditta si occupò anche della fusione delle quatto donne-pesce.

Questa tratta di naviglio, come del resto quasi tutta la cerchia,  fu interrata tra il 1929 e il 1930, ma come detto,  per una fortunata e lungimirante idea, il ponte non venne (come gli altri) mandato in fonderia, ma salvato (seppur accorciato) e riposizionato al parco Sempione.

ponte sirenette
Così, oggi scavalca un ameno corso d'acqua e continua, come un tempo, ad essere fotografato. Tanto fotogenico da finire anche in qualche pellicola cinematografica, come nel film "Rocco e i suoi fratelli".
ponte sirenette

Mauro Colombo
aprile 2016