La storia di Milano, i suoi luoghi, i suoi personaggi. Un blog di Mauro Colombo

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lunedì 18 gennaio 2016

Anselmo Ronchetti, il calzolaio di via Cerva

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L'attuale via Anselmo Ronchetti unisce via Cerva a corso Monforte, ed è parallela  a via Visconti di Modrone, dove un tempo scorreva il naviglio della fossa interna. 
sirenette ronchettiLa via Ronchetti era un tempo detta Terraggio di san Damiano, in onore dell'antica chiesa edificata a ridosso della pusterla a difesa del ponte che permetteva al corso di San Romano (oggi corso Monforte) di scavalcare il naviglio.  Soppressa come lugo di culto nella seconda metà dell’ottocento, venne abbattuta nel 1921, dopo essere stata utilizzata per gli scopi più vari.
Qui vicino si trovava il famoso (ora spostato al Sempione) ponte delle Sirenette 
Ecco due mappe dell'ottocento che mostrano bene la zona, l'esistenza delle tante chiese e l'andamento sinuoso delle vie, non dissimmile ad oggi per la porzione che ci riguarda.

ronchetti
1814
1833
Il terraggio di san Damiano fu intitolato negli anni trenta al Ronchetti quando la Giunta municipale decise di dedicare la via a questo singolare personaggio (nelle dedica ricordato come "patriota") che all'incrocio con via Cerva aveva casa e bottega. Già....bottega...perchè  il Ronchetti era ufficialmente un ....calzolaio!
Una lapide, purtroppo rimossa e ormai perduta, all'epoca dettata dal Romussi, ricordava l’esatta ubicazione dei locali da lui occupati, e bene inquadrava il personaggio.

Anselmo Ronchetti nacque a Pogliano Milanese nel 1773, il 5 ottobre. Rimasto orfano di padre, studiò per breve tempo a Gorla Minore, poi venne a Milano, dove al Carrobio fu assunto come garzone da un ciabattino.
Imparato il mestiere, si mise in proprio, cambiò molte volte bottega (via Larga, poi Cinque vie, poi Durini), fino all'apertura dello storico negozio dove lavorò e visse per tutta la vita.

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ronchetti milano scarpe calzolaio napoleoneNon solo ebbe come clienti personaggi famosi dell'apoca, ma in pochi anni il suo luogo di lavoro divenne, grazie alla sua passione per la letteratura, occasione di incontro di illustri letterati ed artisti, tra cui il Porta. 
Infatti, “...nelle ore libere però, assetato di sapere, innamorato delle buone lettere e affascinato dalle arti belle, leggeva il Frugoni e il Segneri, né si lasciava sfuggire occasione per arricchire il suo bagaglio culturale di tutte quelle nozioni che dovevano poi apprestare al suo spirito squisito, raffinato e aperto ad ogni bellezza, tante gioie in età matura” (così Luigi Medici nel 1930: "Un calzolaio storico-Anselmo Ronchetti").

ronchetti calzolaio milano napoleone ronchettiniTra i clienti più soddisfatti, si ricorda addirittura Napoleone:  una delle versioni di questa "leggenda", racconta che nel maggio 1796, quando i francesi entrarono vittoriosi a Milano, Ronchetti,  tra la folla festante, anziché guardare il condottiero in volto gli fissò i piedi e, realizzati «a occhio» i calzari, glieli portò a Palazzo. Napoleone rimase talmente soddisfatto che lo nominò calzolaio personale e indirizzò alla sua bottega i più alti dignitari francesi.
Il Porta, regalandogli la sua raccolta di poesie nell’edizione del 1817, gli fece questa dedica, con tanto di sonetto: “L’autore all’amico Ronchetti, in segno di amicizia e di vera gratitudine universalmente da esso sentita dalla testa fino ai piedi:
Se il mio capo sul busto torreggia,
E s’atteggia – al cangiar degli oggetti,
Sol lo ebbe alla forza del piè;
Ma se il piè regge franco e passeggia
A chi reggia – non v’è, mio Ronchetti,
Che alle scarpe e a stivali di te.”
Ma di lui e delle sue scarpe parlarono con entusiasmo altri letterati come Massimo D'Azeglio, Vincenzo Alfieri, Ugo Foscolo,  Giuseppe Parini, Andrea Appiani,  Vincenzo Monti.
A lui si attribuisce la calzatura detta appunto "ronchettina". 
 Morì  il 19 agosto 1833, e fu sepolto nell'allora cimitero di Porta Tosa.
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via Cerva 

mauro colombo
gennaio 2016
maurocolombomilano@virgilio.it