La storia di Milano, i suoi luoghi, i suoi personaggi. Un blog di Mauro Colombo

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giovedì 25 giugno 2015

Le case veneziane di piazza san Babila

case veneziane in san babila

La piazza san Babila come la conosciamo oggi, circondata da moderni edifici razionali di forte impatto,  si è andata progressivamente formando a partire dal 1931, quando in ossequio ad una variante del Piano regolatore pensata per meglio raccordare il nuovissimo corso Littorio (oggi Matteotti) a corso Venezia, il regime fascista iniziò le demolizioni che avrebbero permesso ad un semplice slargo di trasformarsi in una vasta e rgolare piazza.
Solo la chiesa, misericordiosamente, fu risparmiata!
All'abbattimento (senza rimpianti all'epoca)  degli antichi caseggiati, spesso di pregevole fattura ottocentesca, seguì la costruzione di edifici firmati dagli architetti all'epoca in voga. Sorsero così il palazzo di Emilio Lancia, la torre Snia Viscosa di Alessandro Rimini, il palazzo a nord e il garage di Giuseppe De Min.
Tra le bellezze perdute, si annoverano due palazzi contigui comunemente conosciuti come  "Case Veneziane".
Nella seguente mappa, il giallo indica la loro ubicazione; si noti poi com'è cambiata la morfologia dell'intera zona.


case veneziane in san babila
san babila case veneziane I due palazzetti erano stati innalzati, sul lato dove sorge la chiesa (tra corso Monforte e il vicolo poi scomparso di san Giovanni in Era o piazzetta Durini)  nel 1859, sull'onda dell'emozione suscitata dalla  mancata annessione di Venezia all'Italia che si andava formando, e per tale ragione vennero stilisticamente concepiti come omaggio alle costruzioni lagunari. Si imitarono cioè i tipici palazzi veneziani, proprio quelli che si affacciano sul canal Grande.
Ecco a lato un'incisione del 1859 che raffigura la demolizione dei caseggiati che lasceranno il posto alle Case Veneziane.

 Il risultato non fu di pari bellezza, diciamolo pure, ma i due palazzotti, uno più goticheggiante, l'altro più rinascimentale, erano comunque di pregevole fattura e di curioso aspetto.
Molte foto dell'allora largo san Babila le ritraggono; ne vediamo qui una serie, da varie angolature.


case veneziane in san babila

case veneziane in san babila

case veneziane in san babila

case veneziane in san babila

Furono demolite nel 1938. Ecco alcune immagini delle fasi di demolizione dei palazzetti e della zona retrostante.

san babila case veneziane

san babila case veneziane


Al loro posto fu edificato, in diversi lotti, il massiccio palazzo di Giò Ponti. I lavori, bloccati dalla guerra, vennero portati a termine poco dopo il ritorno alla normalità.
Nell'immagine, il cantiere fotografato nel 1948 e una cartolina che mostra l'edificio da poco inaugurato.
san babila case veneziane giò ponti


case veneziane Ponti in san babila

Contestualmente alla demolizione, alcuni elementi architettonici tipicamente veneziani della seconda casa (la più lontana dalla chiesa di san Babila) vennero salvati, e portati a Melegnano. Qui vennero incastonati in un palazzo situato di fronte alla basilica di san Giovanni Battista, a due passi dal castello (ringrazio per la segnalazione Luciano Passoni).

case veneziane san babila melegnano


mauro colombo
giugno 2015
ultimo aggiornamento: maggio 2016
maurocolombomilano@virgilio.it