La storia di Milano, i suoi luoghi, i suoi personaggi. Un blog di Mauro Colombo

La storia di Milano, i suoi luoghi, i suoi personaggi. Un blog di Mauro Colombo

venerdì 17 aprile 2015

Sindaci di Milano

palazzo Marino, sede del Comune e del Sindaco


Dalla metà del 1859, con la sconfitta degli Austriaci (che abbandonano la città il 5 giugno) e la conseguente annessione del Regno Lombardo Veneto ai Savoia, Milano fu inizialmente retta da alcuni podesta nominati da Vittorio Emanuele II. 
Nel 1860 inizia (salvo, come vedremo, la parentesi fascista) la serie dei sindaci di Milano.

 


I primi sindaci

beretta sindaco 
Antonio Beretta
Fu il primo sindaco della Milano libera, nominato il 26 gennaio 1860 dal re Vittorio Emanuele II.
Rimarrà in carica fino al 18 luglio 1867. Stabilì che la sede municipale fosse Palazzo Marino, appena passato in proprietà del Comune.
I lavori di costruzione della Galleria svoltisi sotto il suo mandato furono al centro di scandali che lo toccarono da vicino.

Giulio Belinzaghi
Sindaco  dal 20 febbraio 1868 al 18 aprile 1884, e poi, di nuovo, dal 21 novembre 1889 al 28 agosto 1892, data della morte.
Durante il suo mandato si ebbe l'annessione del Comune dei Corpi Santi alla città di Milano (qui un approfondimento).

belinzaghi sindaco


Gaetano Negri
Letterato e scrittore con interessi in più campi, già assessore all’educazione e sovrintendente alle scuole municipali nella giunta di Belinzaghi, fu il primo sindaco non nobile della città. resse la città dal 1884 al 1889.
A lui si deve, nel bene e nel male, il Piano regolatore di Beruto.
Sempre sotto il suo mandato vi fu la rivolta della michetta, legata ai provvedimenti sul dazio al consumo (come conseguenza dell'annessione dei Corpi Santi.
Convinse i conti Finzi a donare al Comune la villa e il parco di Gorla per ospitare i bambini colpiti da rachitismo. La villa si trasformerà poi anche in scuola civica per i poliomielitici e i motolesi. Ancora oggi persegue i medesimi ideali l'Associazione Gaetano Negri onlus.
Un monumento lo ricorsa nei giardini pubblici Montanelli (via Palestro).


Giuseppe Vigoni
Noto esploratore e geografo, fu per un biennio sindaco, dal 1892 al 1894, e poi ancora dal 1895 al 1899.

Giuseppe Mussi
Laureato in giurisprudenza, di agiatissima famiglia, fu sindaco di Corbetta, e poi deputato,  sempre molto attivo in politica.
Il 18 dicembre 1899 venne eletto Sindaco di Milano, rimanendo in carica sino al 16 dicembre 1903.
Morì nella sua villa di Baveno, in località Oltrefiume.

 Il Novecento


Giovanni Battista Barinetti
Avvocato, assessore nella giunta di Mussi, fu sindaco dal 1903 al 1904.

Ettore Ponti
Nato in una facoltosa famiglia di Gallarate, proprietaria di importanti industrie tessili, fu benefattore dell'ospedale maggiore. Con i soldi avuti dallo zio fece erigere due padiglioni ospedalieri, chiamati Ponti e Moneta, che resistettero fino a pochi anni fa (abbattuti nell'ambito del progetto per il nuovo Policlinico).
Fu sindaco dal 7 febbraio 1905 all'11 maggio 1909.

Bassano Gabba
Fu sindaco per un solo anno. Avvocato, fu anche senatore e deputato.

Emanuele Greppi
Avvocato e storico,  della famiglia dei conti Greppi. Fu presidente della Società Storica Lombarda (dal 1916 al 1930), della Società Storica per lo Sviluppo dell'Alta Cultura e del Comitato lombardo per la Storia del Risorgimento.
Sindaco dal 1911 al 1913, introdusse l'illuminazione elettrica delle strade, incrementò l'edilizia scolastica e i trasporti pubblici, contribuendo inoltre alla creazione dei mercati generali. Nel 1912 promosse un progetto urbanistico le cui maggiori realizzazioni sono il tracciato di Corso Italia e la apertura del tracciato dell'attuale corso Matteotti.

Emilio Caldara
Fu il sindaco della prima guerra mondiale, in carica dal 1914 al 1920. La sua politica coincise ovviamente con il grave momento storico: puntò all'aumento dell'assistenza pubblica dei disoccupati e dei ceti deboli. Lavorò sulle privatizzazioni, e nel 1916 municipalizzò la Edison dando vita alla futura ATM.


Angelo Filippetti
Restò in carica solo due anni, essendo stato ben presto esautorato (1922) dal Prefetto per aver appoggiato gli scioperi nazionali contro il governo Facta. 

mangiagalli sindaco milanoLuigi Mangiagalli
Medico di vasta cultura non solo scientifica,  iniziò la carriera come assistente all'ospedale maggiore di Milano nel 1874. Specializzatosi in ostetricia e ginecologia, divenne in questo campo un vero luminare.
Nel 1895 iniziò la carriera universitaria.
Nel 1905 promosse la fondazione degli Istituti Clinici di Perfezionamento di Milano, e poco dopo l'Asilo Regina Elena.
Grazie al suo tenace impegno (avversato da ambienti universitari pavesi) riuscì a far inaugurare nel 1924 l'università degli Studi di Milano,  le facoltà di medicina e chirurgia, giurisprudenza, lettere e filosofia, scienze, di cui fu subito Rettore.
Grazie a lui prese vita la clinica ostetrico-ginecologica oggi a lui intitolata, e l'istituto dei tumori.
Fu sindaco dal 1922 al 1926, impegnandosi per il pareggio di bilancio ma anche pe rla realizzazione di importanti opere pubbliche.
Terminò il mandato con l'introduzione della legge che prevedeva la figura del Podestà.
Un busto lo ricorda presso l'Università Statale, in via Festa del perdono.



Il periodo fascista: i Podestà

Dal 1926, in seguito all'estensione anche ai Comuni con oltre 5000 abitanti della legge 4 febbraio 1926, n. 237, che aboliva i sindaci elettivi istituendo i podestà di nomina governativa, Milano vide il susseguirsi di ben 9 podestà:  Belloni, De Capitani D'Arzago, Visconti di Modrone, Pesenti, Gallarati Scotti, Parini, Andreoni, Spinelli, Colombo.

Il dopoguerra e gli anni del boom

Antonio Greppi
Avvocato, fu il sindaco della "liberazione", dal 1945 al 1951. Nominato dal CNL all'importante ruolo in un momento di difficile transizione e di grosse difficoltà (Milano uscì dal conflitto con circa l'80% degli edifici distrutti o danneggiati, strade e tubature da ripristinare, carenza di alloggi, miseria, ....) si adoperò per riappacificare gli animi e per portare la città alla normalità.


Virgilio Ferrari
Medico, amministrò dal 1951 al 1961. Fu il sindaco della rinascita di Milano, promosse la costruzione della Metropolitana e dell'aereoporto Forlanini. Alquanto discutibili furono tuttavia gli interventi urbanistici nel periodo del suo mandato, durante il quale entrò in vigore il Piano regolatore 1953, che stravolse molte zone antiche della città.

ferrari

Gino Cassinis
Ingegnere, preside di facoltà al Politecnico, fu sindaco per 3 anni, fino al 1964, anno della sua morte.


Pietro Bucalossi
Medico chirurgo di notevole fama, fu sindaco per un triennio, fino alle dimissioni date nel dicembre del 1967.
Sindaco del rigore economico, fu chiamato a risanare il bilancio comunale, che riuscì a portare in pareggio,  in seguito a notevoli tagli agli sprechi della politica.
Inaugurò la Metropolitana Rossa.

bucalossi

Gli anni di piombo, la Milano da bere, e il terremoto "mani pulite"

aniasi pillitteri tognoli borghini


Gli anni settanta e ottanta hanno visto un periodo dominato da sindaci del Centro sinistra (Aldo Aniasi, Carlo Tognoli, Paolo Pillitteri, Gianpiero Borghini).






Gli anni novanta e il nuovo secolo

formentini albertini moratti
Dopo gli scandali che colpirono anche la politica cittadina e le inchieste di mani pulite, dal 1992 iniziò il periodo dei sindaci di Lega e Centro destra (Marco Formentini, Gabriele Albertini, Letizia Moratti).




Nel 2011, con circa 365.000 voti, fu la volta di Giuliano Pisapia, per il centrosinistra.

pisapia

 

 

 

sala 

Oggi 

L'attuale sindaco, eletto nel giugno 2016 con circa 264.000 voti, è Giuseppe Sala, per il centrosinistra. E' il 25°di questa lunga serie.






mauro colombo
aprile 2015
ultimo aggiornamento: giugno 2016